Post

Musei che uniscono un mondo diviso, evento ICOM alla Reggia di Caserta

Immagine
 Il 18 maggio alla Reggia di Caserta “Musei che uniscono un mondo diviso” Iniziativa del coordinamento regionale Campania di ICOM Italia per discutere di dialogo e condivisione “Musei che uniscono un mondo diviso”, lunedì 18 maggio alla Reggia di Caserta un incontro per discutere e riflettere sul ruolo degli istituti quali promotori del dialogo tra comunità, generazioni e culture. L’iniziativa è realizzata in occasione della Giornata Internazionale dei Musei dal coordinamento Regionale Campania di ICOM Italia in collaborazione con la Reggia di Caserta. L’appuntamento rilancia il tema globale lanciato da ICOM per l’80° anniversario dell’organizzazione: “Musei che uniscono un mondo diviso”. In un’epoca di frammentazione, i musei sono chiamati a riscoprire la propria vocazione di “architetture di dialogo”. Per l’occasione è stato scelto un luogo simbolo: il Bosco Vecchio della Reggia di Caserta, presso l’installazione artistica “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, emblema dell...

“Un Ospite in Vetrina” | Dal 16 al 31 maggio, passeggiare per Vico Equense avrà un sapore diverso.

Immagine
Aicast Vico Equense Dal 16 al 31 maggio, passeggiare per Vico Equense avrà un sapore diverso. Le vetrine dei negozi si trasformeranno in piccoli angoli d’arte, tra fotografie, quadri e opere capaci di fermare lo sguardo anche nel mezzo della quotidianità. Non una mostra chiusa dentro quattro mura, ma una galleria a cielo aperto che entra tra le strade, le luci del centro, le persone. Un modo diverso di vivere la città, lasciandosi sorprendere dietro un vetro, durante una semplice passeggiata. L’iniziativa fa parte del progetto “Un Ospite in Vetrina” promosso da Aicast Vico Equense, che per il Maggio della Cultura ha coinvolto circa trenta artisti del territorio, ognuno con il proprio stile e il proprio modo di raccontare emozioni, storie e dettagli che spesso corrono veloci sotto i nostri occhi. Tra gli artisti presenti ci sarò anche io, con alcune mie fotografie ospitate da Giufra Baby L’idea più bella? Entrare in un negozio per guardare una vetrina… e uscirne con qualcosa che ti rest...

Mostra “Archetipi” di Antonio Biasiucci alla Reggia di Caserta

Immagine
  Dal 30 maggio al 30 novembre nella Gran Galleria Il 30 maggio 2026 alla Reggia di Caserta inaugura la mostra “Archetipi” di Antonio Biasiucci, a cura di Tiziana Maffei con l’organizzazione di Valeria Di Fratta e Paola Servillo. L’esposizione è stata realizzata e prodotta dal Museo Reggia di Caserta in collaborazione con Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo e Opera Laboratori. Circa 300 fotografie e installazioni offrono una riflessione sui legami tra uomo, natura e memoria, trasformando elementi della realtà in archetipi universali. Il racconto visivo è indagato dallo sguardo poetico dell’artista, uno dei più originali interpreti dello scenario contemporaneo italiano. L’esposizione si inserisce nel percorso che la Reggia di Caserta, Istituto autonomo del Ministero della Cultura, dedica al linguaggio della fotografia come strumento di conoscenza e di formazione dello sguardo. Con “Visioni”, affidato a Luciano Romano e Luciano D’Inverno, il Museo ha invitato a superare la realtà imm...

Giro d’Italia, il grande giorno: domani la Paestum – Napoli, un viaggio nella Magna Grecia

Immagine
Come per le precedenti edizioni, a promuovere la tappa partenopea è la Città Metropolitana di Napoli, cui quest’anno si è unita la Regione Campania, in particolare a supporto di Paestum e del Salernitano.   Città Metropolitana di Napoli  Da Paestum a Napoli: bellezza, storia e riscatto sociale Un percorso di 141 km che attraversa il cuore della Campania, unendo arte, paesaggio e umanità. Si parte dall'area archeologica di Paestum, gioiello della Magna Grecia, per seguire la litoranea tra pinete e mare fino a Salerno, risalire verso Vietri e Cava de' Tirreni, scendere verso Sarno, ed entrare nell’area metropolitana all’altezza di Palma Campania. Il percorso prosegue verso Nola, città dei Gigli UNESCO e patria di Giordano Bruno, e poi ad anello vero il Nolano, con Cimitile con le sue Basiliche paleocristiane, e borghi ricchi di storia, prima di toccare Pomigliano d'Arco, simbolo del lavoro operaio con lo stabilimento Stellantis. Da qui Acerra, con Suessula e il Parco Akeru, ...

Giro d’Italia, Napoli cala il pokerissimo: al via la quinta tappa consecutiva. Giovedì con la Paestum – Napoli un viaggio nella Magna Grecia

Immagine
L’ultima volta fu Francesco Moser, in maglia rosa, a tagliare il traguardo da vincitore sotto lo sguardo attento degli otto re della facciata di Palazzo Reale, nell’abbraccio del colonnato della Basilica di San Francesco di Paola, sul pavè di Piazza del Plebiscito, che dal suo falsopiano domina il golfo di Napoli. Era il 1979. Il prossimo giovedì, 14 maggio, 47 anni dopo, l’emozione di vedere le ruote dei corridori sfrecciare sul basolato e sfidarsi per la vittoria in una delle piazze più iconiche al mondo, tra le ali della folla, dopo lo strappetto al 4% di via Cesario Console, si rinnoverà. Napoli, infatti, accoglierà il Giro d’Italia per la quinta volta consecutiva, un record del ciclismo moderno, per la 6ª tappa della 109ª edizione della Corsa rosa, che porterà i corridori dai templi di Paestum, dopo 141 km, fin sopra le vestigia di Parthenope, in un viaggio che unirà con un fil rouge due luoghi simbolo della Magna Grecia, l’antica Poseidonia e la città nuova, Neapolis. Offrendo qu...

San Leucio è una frazione del comune di Caserta nota per ragioni sia storiche sia artistiche.

Immagine
San Leucio è una frazione del comune di Caserta nota per ragioni sia storiche sia artistiche, posta a 3,5 km a nord ovest della città. Il sito reale, insieme alla Reggia di Caserta, è stato riconosciuto come Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Prima ancora che prendesse il nome attuale, vi era un feudo dei conti Acquaviva di Caserta noto come Palazzo del Belvedere o Palagio Imperiale, descritto nel 1667 da Celestino Guicciardini. Annesso vi era anche un casino da caccia che fu restaurato poco più tardi da Francesco Collecini. Nel 1750, i possedimenti già Acquaviva, poi divenuti Caetani, passarono ai Borbone di Napoli, e il feudo divenne un romitorio per i reali. Stanco del caos e degli intrighi della corte reale casertana, tuttavia, nel 1773 Ferdinando IV volle costruirsi un ritiro solitario dove poter trascorrere del tempo spensierato. Scelse le colline che fiancheggiavano il Parco di Caserta dove già sorgeva un rudere di una cappella dedicata a San Leucio, il martire vescov...