Grande successo per la Città Metropolitana di Napoli alla BMTA di Paestum con il progetto «Adotta un bene archeologico»: dai visori 3D alle ‘degustazioni dei territori’ per un’esperienza immersiva
La versione tecnologica della fruizione dei beni archeologici. Visori 3D, realtà aumentata, che consentono al visitatore esperienze immersive, dall’acquedotto augusteo di Palma Campania alle ceramiche lavorate secondo la tradizione egeo-micenea sull’isolotto di Vivara a Procida. Ma anche esperienze immersive nei sapori, negli odori, nei colori reali e vividi dei territori cui i siti archeologici appartengono. Che sono tanti, anzi, tantissimi, nella Città metropolitana di Napoli. Non solo Pompei, Ercolano, Oplontis, già fregiati del sigillo UNESCO. Talmente tanti da farne l’area metropolitana a più alta densità archeologica per kmq d’Italia. E che devono essere anche ‘scoperti’, innanzitutto dai cittadini che queste aree le abitano e poi dalle Soprintendenze, dai Parchi archeologici, da tutti gli organismi sovraordinati competenti che devono, insieme agli attori locali, metterli a sistema con i grandi attrattori per un turismo che diventi leva di sviluppo e di crescita economica per tut...