Lettere a Sud, lettura scenica dedicata a: Pomigliano d'Arco Città Candidata a Capitale Italiana del Libro 2027.
La città di Pomigliano d'Arco candidata Capitale italiana del Libro 2027. Insieme ad altre trentuno città italiane in possesso dei requisiti per partecipare al bando e che hanno presentato progetti meritevoli per rientrare in tale candidatura. Lo avresti pensato possibile? Alcune domande sono pervenute in forma aggregata, quindi il totale dei Comuni italiani coinvolti è 92. La cultura ha un peso, e Pomigliano questo peso lo ha fatto sentire. Sono dati importanti, che confermano il crescente interesse del nostro territorio verso le politiche culturali e la promozione della lettura. Una candidatura fortemente sostenuta dall'amministrazione comunale tutta e in particolare dall'Assessorato alla cultura di Pomigliano d'Arco. Celebriamo questa prestigiosa candidatura con un omaggio, tra gli eventi speciali di questa edizione.
Una candidatura prestigiosaRicevere la candidatura è un prestigioso riconoscimento all'attività culturale svolta nella nostra città. E una cosa è certa, a Pomigliano la cultura si fa tutto l'anno. Meritorio essere una città con meno di 40mila abitanti ed avere 5 librerie (tra queste anche Mio Nonno E' Michelangelo la libreria per bambini numero uno in Italia insignita del prestigioso premio Andersen 2026). Altrettanto lodevole essere una città dotata di biblioteche, aule studio fresche di inaugurazione, un effervescente festival della letteratura indipendente come il Flip. L'UniTre che tutto l'anno adempie l'importante compito di garantire cultura e studio per le fasce della seconda e terza età.
E poi numerosi centri di diffusione culturale e artistica che svolgono la propria attività di coinvolgimento dei cittadini 365 giorni l'anno.
Perché i libri sono importanti ma da soli non bastano. Il mondo dell'editoria non è un'isola. C'è bisogno di una comunità che sia affezionata alla lettura, che riconosca nell'oggetto libro un amico unico e inseparabile, motore di crescita umana prima ancora che scolastica.
Lettori e lettrici dalla mente aperta. Comunità consapevole che le pagine dei libri si possono leggere ma su quelle pagine vanno costruite riflessioni, scambi emotivi, occasioni di crescita ad ogni riga. Riconoscere se stessi e l'altro da sé.
Leggere diventa arte dell'anima quando la lettrice e il lettore sanno chiudere gli occhi e aprire il cuore.
Letture, libri, letterature e letture scenicheEcco allora quanto importante è l’iniziativa Capitale italiana del Libro. Un titolo che, come sostiene il Ministero concorre al perseguimento degli obiettivi e delle finalità del Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura intesa anche come strumento a sostegno delle comunità in termini di coesione e inclusione sociale e per lo sviluppo della partecipazione pubblica diffondere l’abitudine alla lettura e favorire l’aumento del numero dei lettori, valorizzando l’immagine sociale del libro e della lettura nel quadro delle pratiche di consumo culturale promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie e la conoscenza della produzione libraria italiana, incentivandone la diffusione e la fruizione.
I progetti candidati mettono al centro libri e lettura come strumenti di innovazione, inclusione sociale e coinvolgimento di territorio e abitanti. A tutto questo Pomigliano d'Arco partecipa con il progetto Città Officina del Leggere.
A partire da aprile, il percorso è stato realizzato attraverso una serie di tappe. Il 18 aprile scorso è scaduto il termine per la presentazione delle domande. Entro tale data, i Comuni partecipanti hanno trasmesso al Dipartimento per le attività culturali del Ministero i propri dossier con tutta l'attività culturale che si svolge nella città, e poi progetti e strategie finalizzate a valorizzare la lettura come strumento di coesione sociale e crescita culturale.
Una giuria composta da cinque esperti indipendenti di riconosciuta autorevolezza ha effettuato la prima selezione.Pomigliano d'Arco fa cultura
Nei giorni scorsi è anche arrivato l'endorsement alla candidatura di Pomigliano da parte dello scrittore Antonio Moresco. E adesso i nodi stanno per sciogliersi. Tra pochi giorni, entro il 30 giugno 2026, la commissione selezionerà fino a un massimo di 10 progetti finalisti. Questi Comuni saranno invitati a presentare i loro dossier nel corso di un incontro specifico.
Entro il 31 luglio 2026 la giuria sottoporrà al ministro della Cultura Alessandro Giuli la proposta della città designata Capitale italiana del libro 2027.
Ci siamo quasi. E allora? In attesa del responso immaginiamo un omaggio. Omaggio alla cultura. Alla cultura del libro. La cultura di chi legge, lettori e lettrici. Di chi scrive, autori e autrici. Alla cultura di chi, da lettore o da autore, ha contribuito e contribuisce ogni giorno a rendere vivo e attivo un territorio. L'evento speciale Lettere a Sud diventa quindi un emozionante affresco scenico denso di vita. La vita della nostra città del sud industriale, fantastico contenitore di fermenti, di idee, di arte e di passione. Di donne e uomini che la arricchiscono ogni giorno con i loro pensieri, i loro slanci, la loro sensibilità attiva.
Lettere a Sud è la lettura scenica evento speciale che il Pomigliano Teatro Festival ha voluto fortemente dedicare a Pomigliano d'Arco Città Candidata a Capitale Italiana del Libro 2027. Angela Rosa D' Auria, con la sua freschezza, ironia, intensità - ed il suo talento di attrice non convenzionale - darà voce e corpo alle parole di autrici ed autori del nostro territorio, ma volutamente non napoletani. Stavolta abbiamo voluto rendere giustizia ai creatori delle nostre storie metropolitane. Quelli che provengono da altri pianeti, altri satelliti, altri sistemi. Che gravitano intorno alla Galassia Napoli, ma che non discendono dalla nave madre.
E allora eccoci qui, pronti ad accoglierti nel Festival 2026 con l'evento speciale omaggio alla nostra meravigliosa candidata Pomigliano Teatro Festival
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