“Un Ospite in Vetrina” | Dal 16 al 31 maggio, passeggiare per Vico Equense avrà un sapore diverso.
Dal 16 al 31 maggio, passeggiare per Vico Equense avrà un sapore diverso.
Le vetrine dei negozi si trasformeranno in piccoli angoli d’arte, tra fotografie, quadri e opere capaci di fermare lo sguardo anche nel mezzo della quotidianità.
Non una mostra chiusa dentro quattro mura, ma una galleria a cielo aperto che entra tra le strade, le luci del centro, le persone.
Un modo diverso di vivere la città, lasciandosi sorprendere dietro un vetro, durante una semplice passeggiata.
L’iniziativa fa parte del progetto “Un Ospite in Vetrina” promosso da Aicast Vico Equense, che per il Maggio della Cultura ha coinvolto circa trenta artisti del territorio, ognuno con il proprio stile e il proprio modo di raccontare emozioni, storie e dettagli che spesso corrono veloci sotto i nostri occhi.
Tra gli artisti presenti ci sarò anche io, con alcune mie fotografie ospitate da Giufra Baby
L’idea più bella?
Entrare in un negozio per guardare una vetrina… e uscirne con qualcosa che ti resta dentro.
Vico, per due settimane, diventa arte diffusa. - Vico Vibes
E forse è proprio questa la magia: trovare bellezza dove normalmente passiamo di fretta
𝟯𝟬 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶
𝟯𝟬 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀
𝟲𝟬 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲.
Tra abiti, profumi, libri e oggetti della quotidianità troveranno spazio anche quadri, fotografie e opere artistiche.Nasce così un nuovo percorso di “Un Ospite in Vetrina”, dedicato, questa volta, al Maggio della Cultura.I negozi diventano una galleria diffusa.
Passeggiando per le strade della città si potranno scoprire artisti, fotografi e talenti del territorio attraverso incontri inattesi tra arte e commercio.
Perché una vetrina può esporre un prodotto, ma può anche fermare uno sguardo, emozionare e raccontare una città.
Dal 16 al 31 maggio, lasciatevi sorprendere.
𝙑𝙞𝙫𝙞 𝙡𝙖 𝘾𝙪𝙡𝙩𝙪𝙧𝙖, 𝙘𝙖𝙢𝙢𝙞𝙣𝙖 𝙣𝙚𝙡𝙡'𝘼𝙧𝙩𝙚 - Aicast Vico Equense
- Da Euforie per scoprire la storia affascinante di 𝗔𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗮𝗻𝗶 (pseudonimo e anagramma di Amare Napoli), nata a Vico Equense.
La sua è una vita vissuta su un doppio binario straordinario: da un lato la scienza, con due lauree e il ruolo di Direttore di Farmacie Ospedaliere; dall'altro una passione viscerale per l'arte classica, la chimica dei materiali e l'archeologia, che l'ha portata anche a pubblicare un romanzo storico premiato su Pompei.
Aerma è l'artista degli affreschi. Ha studiato i segreti dei maestri romani, dipingendo con calce, sabbia e pigmenti naturali. La sua è una "Slow-art" sostenibile, che rispetta i tempi lenti della terra e della materia. Come spiega lei stessa: “𝑳’𝒊𝒏𝒕𝒐𝒏𝒂𝒄𝒐 𝒆̀ 𝒗𝒊𝒗𝒐, 𝒉𝒂 𝒖𝒏 𝒔𝒖𝒐 𝒄𝒂𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒐 𝒓𝒆𝒔𝒑𝒊𝒏𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒆. 𝑩𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 ‘𝒎𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒎𝒂𝒈𝒊𝒄𝒐’ 𝒅𝒆𝒕𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍'𝒖𝒎𝒊𝒅𝒊𝒕𝒂̀ 𝒑𝒆𝒓 𝒅𝒊𝒑𝒊𝒏𝒈𝒆𝒓𝒆, 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒍 𝒑𝒊𝒈𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒇𝒊𝒔𝒔𝒂”.
- Alla gelateria Salvatore Fraddanno ci immergiamo nei ricordi e nei colori di Gino Aiello , nato a Vico Equense nel 1951.
Tutto è iniziato tra i banchi di scuola: dal primo premio in quinta elementare nel 1961 al Cinema Aequa, dove a dargli una mano fu il papà, e quello fu il vero premio, fino alla sua prima mostra alle scuole medie, una marina con barche che ha accompagnato le sue mattine per due anni.
Il suo talento si è nutrito dell'essenza stessa di Vico Equense. Ricorda con affetto le tirocinanti alle elementari alla SS. Trinità che gli insegnarono a sfumare con l'ovatta, e i grandi maestri che hanno segnato la sua infanzia e la sua crescita: da Antonio Asturi a Lincar, passando per Sante Visco, Bavenni, Manganaro e i suoi stimati coetanei.
Ma il ringraziamento più grande di Gino va alla terra stessa:
“𝑨 𝑽𝒊𝒄𝒐, 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒆, 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒕𝒖𝒇𝒐 𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒓𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂, 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑽𝒆𝒔𝒖𝒗𝒊𝒐, 𝒊 𝒎𝒐𝒏𝒕𝒊, 𝒍𝒆 𝒔𝒑𝒊𝒂𝒈𝒈𝒆 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒆, 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒖𝒎𝒊 𝒆 𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒊 𝒂𝒃𝒊𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊
Da Diego Enoteca e coloniali scopriamo le opere di Angela Maria Esposito, in arte Amè.
Nata a Sorrento e residente a Vico Equense, Amè si forma alla scuola del Maestro Franco Gracco. La sua pittura evolve presto dai ritratti alle opere mistiche, rivisitate con una visione intima e profondamente contemplativa.
Ma la sua arte si nutre anche di esplorazione: i suoi tanti viaggi all'estero, tra cui l'ultimo in Brasile, le hanno permesso di catturare l'uso di colori vibranti e soggetti che incarnano la filosofia e la gioia di vivere carioca.
È questo il senso profondo di '𝙐𝙣 𝙊𝙨𝙥𝙞𝙩𝙚 𝙞𝙣 𝙑𝙚𝙩𝙧𝙞𝙣𝙖 : trasformare le nostre attività in finestre sul mondo. Una collaborazione nata per fare rete e connettere le nostre strade alla sensibilità di artisti che, come Amè, portano a #VicoEquense il frutto di una ricerca ricca di spiritualità, viaggi e colore.
𝙇'𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙧𝙚𝙨𝙞𝙨𝙩𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙞𝙘𝙖 𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤𝙧𝙖𝙣𝙚𝙤: 𝙇𝙚𝙡𝙡𝙤 𝘽𝙖𝙫𝙚𝙣𝙣𝙞
Espone presso Andrea Boutique . Nato a Vico Equense nel 1937.
Ha allestito numerose personali, tra le più recenti:
2019, Bipersonale “PITTURA, mostra d’arte contemporanea”, Palazzina Azzurra, San Benedetto del Tronto;
2017 “Resistenza a oltranza” personale Castel dell’Ovo, Napoli;
2016, “Resistenza a oltranza”, personale al CAM, Casoria;
AMACI, “Vengo a dipingere un quadro a casa tua”2, 12a Giornata del Contemporaneo;
2015, AMACI, “Vengo a dipingere un quadro a casa tua”, 11a Giornata del Contemporaneo;
2014, Bipersonale “Arte a Marina di Stabia”, Yacht Club, Porto turistico, Castellammare di Stabia;
AMACI, Giornata del Contemporaneo 10, “Il baule delle sorprese”, Boutique Andrea, Vico Equense;
2013, Sorrento, Chiostro S.M. delle Grazie, Personale, “SCREENS”;
“AMACI, Giornata del Contemporaneo 9, “Bandiere per l'autunno”, Via Roma, Vico Equense ;
2012, 1 GIORNO D'ARTE a: Cairo, S. Caterina, Eliat, Gerusalemme, Nazaret, Petra, Amman "GESU', il corpo , il volto";
Collettive tra le più recenti:
2020, Avellino, Italia/Spagna, ex Carcere Borbonico; Forlì, Vernice Art Fair – Fiera di Forlì, “Facciamo quadrato”; Gubbio, “With Love” – Palazzo del Bargello;
2019, Premio Laguna 13° edizione -RISULTATI 1° SELEZIONE 18.19
... \ Scultura ed Installazione - 1° Selezione Bavenni Lello (Italy); Frisanco (PN), “Frisanco Art for life”, Palazzo Pognici; Milano, Mostra su Leopardi- “Al caro Giacomo”;Trieste, Premio LINX 2019- mostre collaterali; Milano, Libreria BOCCA, “Segnalibro d’Artista”; Milano/ GrandArt 2019,EX VOTO, per Arte ricevuta; Treviso, “Artistic Movement into Casa dei Carraresi”Fi;renze, Ex Voto, per Arte Ricevuta, Museo Marini;
Frisanco (PN), “Frisanco Art for life”, Palazzo Pognici; Milano, Mostra su Leopardi- “Al caro Giacomo”;Trieste, Premio LINX 2019- mostre collaterali; Milano, Libreria BOCCA, “Segnalibro d’Artista”; 2020, partecipazione alla mostra Italia/Spagna presso l’ex Carcere Borbonico di Avellino;2023, mostra “Screens. Alchimie mentali di due artisti”, insieme a Giovanni Manganaro, presso il PAN.
𝙇'𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙞𝙚𝙡𝙤 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙞𝙤𝙧𝙚 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙞𝙩𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙢𝙚𝙙𝙞𝙩𝙖𝙩𝙞𝙫𝙖: 𝙍𝙤𝙨𝙖𝙣𝙣𝙖 𝘾𝙖𝙣𝙙𝙞𝙙𝙤.
Andiamo nel negozio @leblu per scoprire il mondo intimo e profondo di Rosanna Candido.
Nata a Vico Equense nel 1948, Rosanna è una ex insegnante di disegno e storia dell'arte che oggi mette tutta la sua sensibilità sulla tela. Per lei dipingere non è un semplice esercizio accademico, ma una vera e propria forma di meditazione e di ricerca spirituale:“𝑴𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆 𝒈𝒊𝒐𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒊 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒍𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒓𝒊𝒔𝒖𝒐𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒎𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒇𝒓𝒆𝒒𝒖𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒆𝒖𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒆 𝒄𝒂𝒕𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆. 𝑨𝒄𝒄𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒔𝒊 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒏𝒊𝒎𝒊𝒄𝒐-𝒔𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒖𝒂𝒍𝒆... 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒊𝒏𝒆𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒔𝒖𝒍 𝒄𝒊𝒆𝒍𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒆”.
La sua pittura sfugge alle definizioni fisse: si muove libera tra l'astratto, l'onirico e l'espressionismo, a tratti persino ironica.
Dopo aver custodito a lungo le sue opere in privato, partecipando solo a selezionate collettive sul territorio, Rosanna condivide oggi con la sua città le sue visioni, nate dal "respiro di una mente poggiata sul cuore".
𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣𝙞𝙤 𝘾𝙖𝙧𝙧𝙖𝙣𝙤: 𝙡'𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙡𝙪𝙘𝙚 𝙚 𝙙𝙚𝙞 𝙘𝙤𝙡𝙤𝙧𝙞 𝙙𝙞 𝙑𝙞𝙘𝙤 𝙀𝙦𝙪𝙚𝙣𝙨𝙚.Raggiungiamo #kiaross per scoprire l'opera di un uomo che ha dedicato l'intera vita alla cultura della nostra città: 𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣𝙞𝙤 𝘾𝙖𝙧𝙧𝙖𝙣𝙤.
Nato a Vico Equense nel 1950, Carrano è una figura storica per il nostro territorio. Allievo del grande maestro Armando De Stefano, Antonio non è solo un pittore, ma un pilastro dell'arte locale: ha organizzato lo storico Premio Casciano fino al 1979, ha guidato per quasi trent'anni la galleria “Lo Scoglio” e, insieme a Franco Autiero e Giovanni Manganaro, ha firmato per anni il celebre presepe di via Ponte dedicato a Michele Prisco.
La sua pittura paesaggistica è una dichiarazione d'amore eterna alla sua terra. Al centro di ogni sua tela c'è solo e sempre Vico Equense, raccontata attraverso i suoi elementi più puri: "𝑪𝒆𝒓𝒄𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒕𝒓𝒂𝒓𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒑𝒂𝒆𝒔𝒆, 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒂𝒛𝒛𝒖𝒓𝒓𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆, 𝒊𝒍 𝒗𝒆𝒓𝒅𝒆 𝒔𝒎𝒆𝒓𝒂𝒍𝒅𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂 𝒆 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒔𝒐𝒍𝒆”.
𝑰𝒎𝒎𝒂𝒄𝒐𝒍𝒂𝒕𝒂 𝑪𝒊𝒏𝒒𝒖𝒆: 𝒍’𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒊 𝒂𝒓𝒄𝒉𝒆𝒕𝒊𝒑𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒗𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒆.
Immacolata espone da Angela Barba e da #PuntoEPasta .
Immacolata espone da Angela Barba e da #PuntoEPasta .
Per Immacolata "𝒍'𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒗𝒆 𝒊𝒍𝒍𝒖𝒎𝒊𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒆 𝒕𝒓𝒂 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒊 𝒂𝒓𝒄𝒉𝒆𝒕𝒊𝒑𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒇𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒎𝒖𝒍𝒈𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒂 𝒂𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒔𝒖𝒑𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒆,𝒊𝒏𝒅𝒊𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒂 𝒄𝒖𝒊 𝒍'𝒖𝒐𝒎𝒐 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒗𝒆 𝒂𝒔𝒔𝒐𝒍𝒗𝒆𝒓𝒆.
𝑶𝒈𝒏𝒖𝒏𝒐 𝒉𝒂 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒓𝒖𝒐𝒍𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒇𝒊𝒏𝒆.
𝑰𝒏𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒔𝒑𝒊𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊𝒂 𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒐 𝒇𝒓𝒖𝒊𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒔𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒅𝒊𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒑𝒆𝒓𝒆 𝒔𝒗𝒖𝒐𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐𝒔𝒊 𝒊𝒏 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒆𝒍𝒖𝒅𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒗𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.
𝑳𝒆 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒄𝒂𝒕𝒖𝒓𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒂 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂".
𝙋𝙞𝙣𝙖 𝘾𝙞𝙣𝙦𝙪𝙚: 𝙡’𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙖𝙩𝙩𝙞𝙢𝙤 𝙘𝙖𝙩𝙩𝙪𝙧𝙖𝙩𝙤.
Da 𝘼𝙚𝙦𝙪𝙖 𝙊𝙥𝙩𝙞𝙘𝙖𝙡 ci emozioniamo davanti agli scatti di Pina Cinque, una fiera figlia d'arte.
Da 𝘼𝙚𝙦𝙪𝙖 𝙊𝙥𝙩𝙞𝙘𝙖𝙡 ci emozioniamo davanti agli scatti di Pina Cinque, una fiera figlia d'arte.
Tutto è iniziato tra le luci rosse e i profumi di una camera oscura, accanto al suo papà, l'indimenticabile "Tator o' fotograf".
Quello che era nato come il desiderio di una bambina di passare più tempo con il padre, si è trasformato in una passione scritta nel DNA. Curiosa da sempre di luci, ombre, sguardi e del nostro mare, Pina ha capito presto che la vita è fatta di emozioni velocissime: "𝑼𝒏 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒎𝒐 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒃𝒓𝒆𝒗𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒂 𝒇𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐, 𝒎𝒂 𝒖𝒏𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒊𝒏𝒅𝒆𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆. 𝑭𝒆𝒓𝒎𝒂𝒓𝒍𝒐 𝒆 𝒄𝒂𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂𝒓𝒍𝒐 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒇𝒊𝒅𝒂 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒂: 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒊̀, 𝒑𝒆𝒓𝒐̀, 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍'𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒓𝒊𝒗𝒊𝒔𝒔𝒖𝒕𝒂 𝒏𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒔𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊."
𝑵𝒆𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒄𝒂𝒔𝒐, 𝒍'𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒆̀ 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒕𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒂.
Ogni suo scatto , che sia un evento, un paesaggio o un dettaglio , diventa così la cattura di un pezzo di vita che non tornerà mai più nello stesso modo, regalato agli occhi di chi guarda.
𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝘾𝙪𝙤𝙢𝙤: "𝙡’𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙋𝙤𝙥 𝘼𝙧𝙩 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙞𝙢𝙢𝙖𝙜𝙞𝙣𝙞 𝙧𝙞𝙣𝙖𝙩𝙚".
Facciamo tappa da Tres Jolie per farci travolgere dall'energia visiva di 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝘾𝙪𝙤𝙢𝙤 e lasciandoci guidare dalle sue stesse parole:
"𝑫𝒊𝒑𝒊𝒏𝒈𝒐 𝒅𝒂 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒄𝒊𝒏𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕’𝒂𝒏𝒏𝒊, 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒐𝒄𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒊𝒏 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒕𝒐 𝑷𝑶𝑷. 𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒂𝒍𝒆𝒏𝒕𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒏 𝒑𝒐𝒑𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒂 , 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒂𝒍𝒆𝒏𝒕𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒇𝒐𝒕𝒐 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂𝒕𝒆, 𝒎𝒐𝒅𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒆, 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒕𝒆, 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒖𝒏 𝒍𝒖𝒏𝒈𝒐 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒑𝒐𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒎𝒑𝒐𝒓𝒍𝒂: 𝒖𝒏 𝒎𝒊𝒐 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒎𝒂𝒊 𝒃𝒂𝒏𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒑𝒊𝒂, 𝒎𝒂 𝒖𝒏’𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒉𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂, 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒉𝒐 𝒓𝒊𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝑷𝒊𝒄𝒂𝒔𝒔𝒐 𝒐 𝑾𝒂𝒓𝒉𝒐𝒍. 𝑼𝒔𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒂𝒍𝒆𝒏𝒕𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒂𝒄𝒓𝒊𝒍𝒊𝒄𝒊, 𝒎𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆 𝒍𝒂 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒃𝒓𝒊𝒍𝒍𝒂𝒏𝒕𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒂𝒓𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒎𝒂 𝒖𝒍𝒕𝒊𝒎𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊𝒛𝒛𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒓𝒊𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒐𝒍𝒊𝒐. 𝑰 𝒎𝒊𝒆𝒊 𝒕𝒆𝒎𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒗𝒂𝒓𝒊 : 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒏𝒈𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒎𝒐𝒅𝒆𝒓𝒏𝒂, 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒕𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂, 𝒎𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒐𝒅𝒂 𝒐 𝒅𝒂 𝒆𝒔𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒆, 𝒖𝒍𝒕𝒊𝒎𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒍’𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒂𝒏𝒂 𝒎𝒊 𝒊𝒔𝒑𝒊𝒓𝒂 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒆 𝒆𝒓𝒂 𝒈𝒊𝒂̀ 𝒂𝒑𝒑𝒂𝒓𝒔𝒂 𝒕𝒓𝒂 𝒊 𝒎𝒊𝒆𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒈𝒊𝒐𝒗𝒆𝒏𝒕𝒖̀. 𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝟏𝟗𝟓𝟏, 𝒗𝒊𝒗𝒐 𝒆 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒂 𝑽𝒊𝒄𝒐 𝑬𝒒𝒖𝒆𝒏𝒔𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒄𝒂𝒔𝒂 𝒔𝒕𝒖𝒅𝒊𝒐, 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒖𝒏 𝒑𝒊𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒐 𝒆𝒏 𝒑𝒍𝒆𝒊𝒏 𝒂𝒊𝒓, 𝒑𝒓𝒆𝒅𝒊𝒍𝒊𝒈𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒇𝒆𝒓𝒊𝒃𝒊𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒍 𝒇𝒊𝒈𝒖𝒓𝒂𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒎𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒖𝒏 𝒂𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒉𝒆𝒅𝒆𝒍𝒊𝒄𝒐."
𝙎𝙖𝙡𝙫𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 𝘿𝙚 𝙎𝙩𝙚𝙛𝙖𝙣𝙤: 𝙡 ’𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙨𝙞𝙡𝙚𝙣𝙯𝙞𝙤 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙖𝙣𝙞𝙢𝙖 𝙙𝙞 𝙈𝙤𝙣𝙩𝙚 𝙁𝙖𝙞𝙩𝙤.
Facciamo tappa da L'Impronta per lasciarci catturare dagli scatti di Salvatore De Stefano
Facciamo tappa da L'Impronta per lasciarci catturare dagli scatti di Salvatore De Stefano
Dice di sé : "𝑴𝒊 𝒐𝒄𝒄𝒖𝒑𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒐𝒕𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒂 𝒅𝒂𝒍 𝟏𝟗𝟗𝟖, 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒖𝒓𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒃𝒆𝒏𝒊 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊. 𝑷𝒐𝒊 𝒄’𝒆̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒆 𝒖𝒏 𝒅𝒐𝒑𝒐: 𝒖𝒏 𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒕𝒂.
𝑳’𝒆𝒔𝒑𝒆𝒓𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒂𝒍 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝑵𝒂𝒑𝒐𝒍𝒊 𝒂 𝑴𝒐𝒏𝒕𝒆 𝑭𝒂𝒊𝒕𝒐 𝒉𝒂 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒕𝒐𝒕𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝒐𝒔𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒆 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊. 𝑯𝒐 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒂 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒊 𝒄𝒊𝒓𝒄𝒐𝒏𝒅𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊, 𝒆 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒗𝒐 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒂 𝑴𝒐𝒏𝒕𝒆 𝑭𝒂𝒊𝒕𝒐.
𝑹𝒊𝒖𝒔𝒄𝒊𝒓𝒆 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒅 𝒂𝒔𝒄𝒐𝒍𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒔𝒊𝒍𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐 𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒐𝒄𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒉𝒂 𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒕𝒊𝒗𝒊𝒕𝒂̀, 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒆 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒊, 𝒊𝒅𝒆𝒆 𝒆 𝒅𝒆𝒕𝒕𝒂𝒈𝒍𝒊 𝒄𝒂𝒑𝒂𝒄𝒊 𝒅𝒊 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒖𝒕𝒆𝒏𝒕𝒊𝒄𝒐. 𝑨𝒎𝒐 𝒐𝒔𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒖𝒓𝒊𝒐𝒔𝒊𝒕𝒂̀, 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒓𝒎𝒊 𝒊𝒔𝒑𝒊𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆, 𝒅𝒂𝒊 𝒍𝒖𝒐𝒈𝒉𝒊 𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒂𝒕𝒎𝒐𝒔𝒇𝒆𝒓𝒆, 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒖𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒆 𝒂𝒏𝒊𝒎𝒂.
𝑴𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒅𝒂 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆, 𝒎𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒓𝒊𝒆𝒔𝒄𝒂𝒏𝒐 𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒆, 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒖𝒏 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒐, 𝒖𝒏’𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒐 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒂 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆. 𝑶𝒈𝒏𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒆̀ 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒆 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒆𝒔𝒑𝒓𝒊𝒎𝒆𝒓𝒆 𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊."
𝙂𝙞𝙖𝙣𝙣𝙞 𝘿𝙞 𝙂𝙪𝙞𝙙𝙖: 𝙡’𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙫𝙚𝙧𝙤 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙞𝙩𝙩𝙪𝙧𝙖 "𝙚𝙣 𝙥𝙡𝙚𝙞𝙣 𝙖𝙞𝙧".
Da domani facciamo tappa da 𝘼𝙡𝙡𝙞𝙖𝙣𝙯, in Corso Filangieri, per lasciarci incantare dall' opera di Gianni Di Guida .
Nato a Vico Equense nel 1965, dove tuttora risiede e opera, 𝙂𝙞𝙖𝙣𝙣𝙞 𝘿𝙞 𝙂𝙪𝙞𝙙𝙖 si è diplomato all’Istituto d’Arte di Sorrento. Il suo approccio alla rappresentazione della realtà affonda le radici nella grande tradizione della scuola verista partenopea.
Tuttavia, Gianni non si limita a seguire le orme dei maestri del passato: cerca e trova una sua strada personale, continuando a studiare dal vivo la natura come inesauribile dispensatrice di stimoli, luci ed emozioni.
A differenza dei pittori "da studio", Gianni porta avanti una pittura autentica e vissuta: è ancora possibile incontrarlo per le nostre strade con il cavalletto a tracolla e la cassetta dei colori, mentre si sposta tra la natura rurale, la costa o i vicoli storici alla ricerca dell'ispirazione da imprimere sulla tela.
𝙍𝙖𝙛𝙛𝙖𝙚𝙡𝙚 𝘿𝙞 𝙋𝙖𝙡𝙢𝙖: 𝙡’𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙢𝙚𝙢𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙘𝙖 𝙚 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙣𝙩𝙞𝙘𝙝𝙞 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙞𝙚𝙧𝙞.
Espone dal fiorista Francesco Russo e da Maelle .
Espone dal fiorista Francesco Russo e da Maelle .
Ingegnere aeronautico di professione, vicano nel cuore, Raffaele Di Palma gira il mondo per lavoro ma porta sempre dentro di sé le radici della sua terra.
Alla sua attività affianca da sempre una viscerale passione per il trekking, la storia locale, la fotografia e le riprese aeree con i droni. Attraverso i suoi occhi, Vico Equense si spoglia della sua veste prettamente turistica per mostrarsi nella sua essenza più autentica e nascosta: una terra antica fatta di silenzio, natura e borghi sospesi nel tempo.
Il suo è un lavoro di pura riscoperta e conservazione:
“Sento la necessità di conservare e valorizzare la memoria storica locale: sentieri dimenticati, testimonianze artistiche e religiose che rischiano di essere ignorate. Scelgo uno stile documentaristico e contemplativo, capace di far emergere l’anima nascosta dei luoghi. Non voglio mostrare soltanto luoghi da osservare, ma territori da comprendere, quasi da ascoltare”.
Tutta questa straordinaria mappatura dell'anima del nostro territorio prende forma anche nel suo seguitissimo canale YouTube “Gli Antichi Sentieri della Costiera”, dove i passi si trasformano in immagini e i racconti in custodi dell'identità vicana.
𝙍𝙖𝙛𝙛𝙖𝙚𝙡𝙚 𝘿𝙞 𝙋𝙖𝙡𝙢𝙖: 𝙡’𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙢𝙚𝙢𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙘𝙖 𝙚 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙣𝙩𝙞𝙘𝙝𝙞 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙞𝙚𝙧𝙞.
Espone dal fiorista Francesco Russo e da Maelle .
Ingegnere aeronautico di professione, vicano nel cuore, Raffaele Di Palma gira il mondo per lavoro ma porta sempre dentro di sé le radici della sua terra.
Alla sua attività affianca da sempre una viscerale passione per il trekking, la storia locale, la fotografia e le riprese aeree con i droni. Attraverso i suoi occhi, Vico Equense si spoglia della sua veste prettamente turistica per mostrarsi nella sua essenza più autentica e nascosta: una terra antica fatta di silenzio, natura e borghi sospesi nel tempo.
Il suo è un lavoro di pura riscoperta e conservazione:
“Sento la necessità di conservare e valorizzare la memoria storica locale: sentieri dimenticati, testimonianze artistiche e religiose che rischiano di essere ignorate. Scelgo uno stile documentaristico e contemplativo, capace di far emergere l’anima nascosta dei luoghi. Non voglio mostrare soltanto luoghi da osservare, ma territori da comprendere, quasi da ascoltare”.
Espone dal fiorista Francesco Russo e da Maelle .
Ingegnere aeronautico di professione, vicano nel cuore, Raffaele Di Palma gira il mondo per lavoro ma porta sempre dentro di sé le radici della sua terra.
Alla sua attività affianca da sempre una viscerale passione per il trekking, la storia locale, la fotografia e le riprese aeree con i droni. Attraverso i suoi occhi, Vico Equense si spoglia della sua veste prettamente turistica per mostrarsi nella sua essenza più autentica e nascosta: una terra antica fatta di silenzio, natura e borghi sospesi nel tempo.
Il suo è un lavoro di pura riscoperta e conservazione:
“Sento la necessità di conservare e valorizzare la memoria storica locale: sentieri dimenticati, testimonianze artistiche e religiose che rischiano di essere ignorate. Scelgo uno stile documentaristico e contemplativo, capace di far emergere l’anima nascosta dei luoghi. Non voglio mostrare soltanto luoghi da osservare, ma territori da comprendere, quasi da ascoltare”.
𝙂𝙞𝙖𝙣𝙥𝙖𝙤𝙡𝙤 𝘿𝙤𝙢𝙚𝙨𝙩𝙞𝙘𝙤: "𝙡’𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖"
Facciamo tappa da Battello Home Interior e da Mena Buonocore per incontrare la sensibilità e la delicatezza delle opere di @gianpaolodomestico .
Nato nel 1955, Gianpaolo ha alle spalle studi classici e una vita dedicata alla scienza come medico chirurgo e dermatologo. L'arte, però, è sempre stata un suo interesse profondo, rimasto custode silenzioso della sua anima fino a circa vent'anni fa.
Fu allora che, in occasione di un compleanno, sua moglie gli regalò cavalletto, tele, pennelli e colori: una scintilla d'amore che ha dato inizio a un percorso intimo e sincero, rivolto soprattutto alla bellezza della natura e a qualche prezioso omaggio ai grandi maestri che predilige, come Vermeer e i Macchiaioli.
La pittura, per lui, è una chiamata interiore e spontanea: un bisogno che nasce pian piano, monta dentro e richiede semplicemente di essere soddisfatto sulla tela. Eppure, con una bellissima e rara umiltà, Gianpaolo ci confessa di non considerarsi un artista, perché per lui "arte è una parola troppo grande".
𝙂𝙞𝙖𝙣𝙥𝙖𝙤𝙡𝙤 𝘿𝙤𝙢𝙚𝙨𝙩𝙞𝙘𝙤: "𝙡’𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖"
Facciamo tappa da Battello Home Interior e da Mena Buonocore per incontrare la sensibilità e la delicatezza delle opere di
@gianpaolodomestico .
Nato nel 1955, Gianpaolo ha alle spalle studi classici e una vita dedicata alla scienza come medico chirurgo e dermatologo. L'arte, però, è sempre stata un suo interesse profondo, rimasto custode silenzioso della sua anima fino a circa vent'anni fa.
Fu allora che, in occasione di un compleanno, sua moglie gli regalò cavalletto, tele, pennelli e colori: una scintilla d'amore che ha dato inizio a un percorso intimo e sincero, rivolto soprattutto alla bellezza della natura e a qualche prezioso omaggio ai grandi maestri che predilige, come Vermeer e i Macchiaioli.
La pittura, per lui, è una chiamata interiore e spontanea: un bisogno che nasce pian piano, monta dentro e richiede semplicemente di essere soddisfatto sulla tela. Eppure, con una bellissima e rara umiltà, Gianpaolo ci confessa di non considerarsi un artista, perché per lui "arte è una parola troppo grande".
𝘼𝙞𝙧𝙖𝙢: "𝙡’𝙖𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙢𝙖𝙩𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤 𝙙𝙞𝙣𝙖𝙢𝙞𝙘𝙤".
Facciamo tappa da Naif per lasciarci catturare dalle superfici vibranti e profonde di 𝘼𝙞𝙧𝙖𝙢 ( Maria Franco)
Maria si racconta e descrive la sua ricerca artistica con queste parole: "𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒 𝑒𝑑 ℎ𝑜 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑖𝑟𝑎𝑟 𝑓𝑢𝑜𝑟𝑖 𝑙𝑒 𝑚𝑖𝑒 𝑒𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑝𝑖𝑡𝑒. 𝑁𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 ℎ𝑜 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑖𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑣𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑎 𝑛𝑢𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎. 𝐿𝑎 𝑝𝑖𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑠𝑖 𝑐𝑎𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙'𝑎𝑐𝑐𝑢𝑚𝑢𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎𝑙𝑖 𝑣𝑎𝑟𝑖 𝑒𝑑 𝑖𝑛 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑜 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖𝑠𝑚𝑜 𝑠𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑒𝑑 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜. 𝑈𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑑𝑟𝑜 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎 𝑖𝑛 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒. 𝑁𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑟𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑙 𝑞𝑢𝑎𝑑𝑟𝑜 𝑚𝑜𝑑𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑐𝑒, 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑢𝑖 𝑙'𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑛𝑜𝑛𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑚𝑜𝑛𝑜𝑐𝑟𝑜𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑑𝑖𝑛𝑎𝑚𝑖𝑐𝑎. 𝑇𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎, 𝑜𝑔𝑛𝑢𝑛𝑜 𝑛𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝐷𝑖𝑒𝑡𝑟𝑜 𝑢𝑛'𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑑'𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑠𝑖 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑒𝑠𝑐𝑖 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒. 𝐿'𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑒̀ 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑡𝑎̀ 𝑑'𝑒𝑠𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑒𝑟𝑜”.
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