RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana, da giovedì 2 aprile 2026 a giovedì 18 giugno 2026
Le Stanze della Canzone Napoletana
a cura di Pasquale Scialò
Teatro Trianon Viviani
P.zza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napoli (Napoli)
Attività gratuita
RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana è un ciclo di incontri destinati alla promozione della Stanza della Memoria (nata da un’idea di Marisa Laurito e curata da Pasquale Scialò), spazio collocato all’interno del Teatro Trianon Viviani, con un’esposizione permanente sui materiali presenti nel portale SoNa, parte dell’Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania, sulle matrici sonore dell’area.
RiSoNa prevede una serie di attività aperte al quartiere e alla città dedicate alla musica come patrimonio vivo di voci, memorie, ritmi e storie in continua evoluzione. Attraverso conversazioni, ascolti, testimonianze, presentazioni, workshop, si svolgono percorsi tematici per indagare le diverse matrici sonore di Napoli e della Campania, sulle sue radici e le successive evoluzioni.
Dunque RiSoNa è un viaggio in ascolto delle voci di una città, cassa armonica di continue risonanze e che ha usato il canto come strumento per far suonare la storia.
Programma degli incontri
RiSoNa – Tracce, voci e paesaggi della musica campana
a cura di Pasquale Scialò
Giovedì 2 aprile 2026 – ore 17.30 | Teatro
Canzone e cinema
"Quando la musica diventa cinema"
Il regista Giorgio Verdelli dialoga con Maurizio Gemma e Antonio Tricomi
Modera Pasquale Scialò
Come si racconta la musica attraverso il cinema? L’incontro con Giorgio Verdelli, autore e regista di documentari e programmi musicali, ci porta dietro le quinte delle vite e delle canzoni di grandi artisti. Verdelli ha firmato lavori su Pino Daniele (Il tempo resterà, 2017), Paolo Conte (Via con me, 2020), Ezio Bosso, Lelio Luttazzi, Enzo Jannacci e, più recentemente, Rino Gaetano, combinando ricerca, documentazione e ritmo narrativo. Saranno proiettate sequenze dedicate a Pino Daniele con un estratto dell’intervista fatta a Paolo Conte sulla canzone napoletana, già disponibile sul Portale SoNa. Un’occasione per scoprire come la musica possa diventare cinema e memoria condivisa.
Giovedì 16 aprile 2026 – ore 17.30 | Teatro
Presentazioni
"James Senese. La leggenda di Miano" (ed. Langella) di Peppe Lanzetta
Dialogano con l’autore Lello Arena, Francesca Silvestre e Tony Panico
Napoli, periferia nord. Un ragazzo con il sax trasforma la rabbia in musica e il dolore in suono. Da Miano al mondo, James Senese ha incarnato l’anima più autentica, ribelle e poetica della città: “nero a metà”, figlio della guerra, artista irriducibile capace di fondere jazz, blues, rock e tradizione in una voce unica. Peppe Lanzetta – amico e testimone privilegiato – ne racconta la storia con una scrittura viscerale e appassionata, tra ricordi personali, aneddoti e frammenti di vita, restituendo il ritratto intimo di un uomo fragile e indomabile, tenero e feroce, lontano da ogni compromesso. Le fotografie di Sergio Siano accompagnano il racconto, traducendo in immagini sguardi e atmosfere, il volto e l’anima del musicista.
Giovedì 23 aprile 2026 – ore 17.30 | Stanza della Memoria
Orizzonti vocali
"Vox Partenopea. Timbri, stili e identità"
Incontro con Marina Tripodi, introduce Pasquale Scialò
Guidati da Marina Tripodi, logopedista esperta nell’uso della voce artistica e nello studio dei diversi stili vocali, si ascoltano e analizzano le interpretazioni di alcuni significativi esponenti della canzone napoletana. Da Enrico Caruso a Gilda Mignonette, da Angela Luce a Giulietta Sacco, da Gennaro Pasquariello a Sergio Bruni e Roberto Murolo, fino a Nino D’Angelo e Raiz, l’incontro mette a confronto timbri e profili vocali di diversi cantanti dai primi del Novecento ai tempi nostri. Un percorso tra passato e presente, tra tecniche e sfumature espressive, che svela la ricchezza emotiva e culturale di Partenope, dove ogni interprete racconta la propria storia e quella di una vasta comunità. Perché a Napoli ogni voce ha una storia da raccontare.
Giovedì 7 maggio 2026 – ore 17.30 | Stanza della Memoria
Incontri
"Strumenti e liutai napoletani"
Incontro con Francesco Nocerino
Da secoli Napoli si configura come uno dei principali poli europei nella produzione di strumenti musicali, sostenuta da un mercato florido e da una committenza eterogenea quanto prestigiosa. Sarà esplorato l’operato di figure chiave come Onofrio Guarracino, Alessandro Fabri e Alessandro Gagliano. Basandosi su evidenze d’archivio e sullo studio diretto dei manufatti, si delineerà, infine, l’evoluzione di strumenti iconici — dai cordofoni come l’arpa doppia, la chitarra spagnola e il mandolino, alle tastiere e gli organi dalle peculiari caratteristiche “napoletane” — evidenziando il ruolo delle botteghe come luoghi di eccellenza tecnica e artistica.
Giovedì 21 maggio 2026 – ore 17.30 | Stanza della Memoria
Presentazioni
"Agli albori della canzone napoletana. Storia e analisi di un repertorio urbano (1824–1879)" di Raffaele Di Mauro (ed. Squilibri)
Introduce Pasquale Scialò
L’autore esporrà i tratti essenziali della sua ricerca con interventi musicali dal vivo di Franco Castiglia ed Emanuela Loffredo (voci), Maurizio Pica (chitarra) e Michele De Martino (mandolino)
Il volume dell’etnomusicologo Raffaele Di Mauro indaga il periodo 1824-1879, dall’avvio dei Passatempi musicali di Guglielmo Cottrau alla scomparsa del figlio Teodoro, fase decisiva per la nascita della canzone napoletana classica. In questi decenni si sviluppa un intenso scambio tra mondi culturali e ambienti sociali ancora non nettamente separati: da un lato cantastorie, viggianesi e improvvisatori attivi sul Molo, dall’altro intellettuali e musicisti nei salotti borghesi. Attraverso l’analisi di numerose fonti orali e a stampa, il libro mostra come molti brani popolari contengano già gli elementi formali, poetici e musicali che definiranno il repertorio della canzone napoletana, tra i primi esempi di popular music urbana.
Mercoledì 3 giugno 2026 – ore 17.30 | Stanza della Memoria
Tradizione e tradimenti
"Il “bainait”, la dolce vita napoletana"
Incontro con Mimmo Torello e Giuseppe Palladino
Introduce Pasquale Scialò
Dallo smarrimento del dopoguerra, mentre le note di Tammurriata nera si intrecciano con quelle dei V-Disc americani, la canzone napoletana attraversa una stagione di trasformazione e scopre nuovi spazi nel clima del boom economico. È l’atmosfera del “bainait”, dei night club, tra penombre eleganti e sonorità internazionali: dallo Shaker sul lungomare al Rangio Fellone di Ischia, luoghi simbolo di una Napoli che guarda al mondo. Tra i protagonisti di questa stagione spicca il cantautore Ugo Calise, autore di brani come Na voce na chitarra e ’o ppoco ’e luna e Nun è peccato, nei quali si avverte l’influenza delle forme vocali d’oltreoceano.
Giovedì 18 giugno 2026 – ore 17.30 | Stanza della Memoria
Tradizione e tradimenti
"Canzone in festa: i Gigli di Nola"
Racconto e immagini a cura di Felice Ceparano, interviene Gerardo Ceparano
Un inedito racconto della Festa dei Gigli attraverso la “Canzone Nolana”. I versi e le musiche composte, nel tempo, per la ballata dei Gigli aiutano a comprendere la fortuna di una festa che sa essere antica e moderna. Le immagini fornite dal Museo etnomusicale “I Gigli di Nola” evidenziano una festa che pure nei suoi cambiamenti continua ad essere sentita e partecipata. Dal 2013 è patrimonio dell’Umanità.
*Ogni incontro ha la durata massima di 70 minuti. Prima di ogni appuntamento, alle ore 17.00, è prevista una visita guidata alla Stanza delle Meraviglie Scabec
Commenti
Posta un commento