Pomigliano d’Arco è tra le sette città finaliste per il titolo di Capitale italiana del Libro 2027
Il Comune vesuviano ha superato le precedenti fasi di selezione con il dossier «Pomigliano d’Arco – Città officina del leggere», un progetto che mette al centro la lettura come strumento di crescita culturale, partecipazione civile e valorizzazione dell’identità territoriale.
L’appuntamento decisivo è fissato per venerdì 23 ottobre alle ore 15, quando sarà proclamata la città vincitrice.
La candidatura di Pomigliano d’Arco si fonda su una rete di realtà culturali, educative e associative che comprende biblioteche, librerie, scuole e operatori del settore, chiamati a contribuire alla costruzione di un programma capace di rendere la lettura una pratica diffusa e accessibile.
Pomigliano d’Arco, la lettura diventa un progetto di comunità
Il dossier propone una visione della cultura che supera la dimensione tradizionale degli eventi letterari per trasformare il libro in uno strumento di relazione tra cittadini, generazioni e luoghi.
L’obiettivo è promuovere la lettura non soltanto come attività individuale, ma come esperienza collettiva capace di rafforzare la coesione sociale e la partecipazione alla vita della città.
In questa prospettiva, scuole, biblioteche, librerie e spazi pubblici diventano luoghi nei quali costruire occasioni di incontro, confronto e formazione.
La candidatura punta inoltre a valorizzare il patrimonio culturale e umano di Pomigliano d’Arco, collegando le attività di promozione della lettura alla storia e all’identità della comunità.
Laboratori, festival e incontri con gli autori.
Il programma presentato attraverso il dossier «Città officina del leggere» prevede una serie di iniziative rivolte a differenti fasce della popolazione.
Tra le attività figurano laboratori di lettura e scrittura, incontri con autori e festival culturali diffusi, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, studenti e associazioni.
Particolare attenzione viene dedicata al mondo della scuola, considerato uno degli ambiti fondamentali per promuovere l’abitudine alla lettura e sviluppare competenze culturali e comunicative.
Il progetto intende inoltre portare le iniziative letterarie anche fuori dai luoghi tradizionalmente destinati alla cultura, attraverso appuntamenti negli spazi pubblici e nei diversi contesti della vita cittadina.
Memorie orali e podcast per raccontare l’identità della città
Uno degli elementi caratterizzanti della candidatura riguarda la volontà di raccogliere e valorizzare le memorie della comunità.
Il dossier prevede attività dedicate alle testimonianze orali, con l’obiettivo di conservare e condividere racconti, esperienze e ricordi legati alla storia del territorio.
Accanto alle forme tradizionali della narrazione trovano spazio anche strumenti digitali come i podcast, pensati per ampliare le modalità di diffusione dei contenuti culturali e raggiungere pubblici differenti.
La lettura diventa così il punto di partenza di un percorso che mette in relazione cultura, lavoro, memoria e identità collettiva.
Capitale italiana del Libro 2027, il verdetto il 23 ottobre
L’ingresso nella rosa delle sette finaliste rappresenta un risultato significativo per Pomigliano d’Arco e per la rete culturale coinvolta nella candidatura.
Il riconoscimento premia l’accesso alla fase conclusiva della selezione, nella quale saranno valutati i progetti presentati dalle amministrazioni comunali.
Per Pomigliano d’Arco, la candidatura rappresenta anche un’opportunità per consolidare il rapporto tra istituzioni, scuole, associazioni e operatori culturali, valorizzando il lavoro di rete già sviluppato sul territorio.
Al di là dell’esito finale, il progetto «Città officina del leggere» propone una prospettiva nella quale il libro diventa uno strumento permanente di formazione e partecipazione, capace di contribuire alla crescita culturale della comunità.

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