
Si aprirà il 7 settembre 2026 il sipario sull’edizione numero 16 del Festival Nazionale del Teatro “Città di Casamarciano”. In scena le compagnie teatrali amatoriali che da Genova a Bari, passando per Roma, concorreranno a rafforzare e valorizzare l’antica vocazione della commedia dell’arte che a Casamarciano affonda le radici nei secoli. Sul palcoscenico allestito nel complesso badiale di Santa Maria del Plesco saliranno poi artisti del calibro di Gene Gnocchi, Sergio Assisi, Francesca Reggiani e Flora Canto. La rassegna si concluderà il 13 settembre e ad inaugurarla sarà, come sempre, la compagnia di casa “Hyria” che con la regia di Giovanni Cavaccini si esibirà in “La lettera di Mammà”. Il cartellone è stato svelato nell’aula consiliare del municipio alla presenza del sindaco Clemente Primiano, dell’amministrazione comunale, oltre che di Giovanni Cavaccini al quale, insieme con Pasquale Manfredi, segretario della Federazione Italiana del Teatro e delle Arti, è stata affidata la direzione artistica e la selezione degli spettacoli. Tutte le serate saranno condotte dalla giornalista Francesca Faratro. Tante le novità che caratterizzeranno anche il dopo festival tra proposte gastronomiche ed iniziative artistiche che renderanno ancora più piacevoli le serate di fine estate nel suggestivo borgo.“Cultura accessibile e valorizzazione delle nostre tradizioni ispirano un lavoro di promozione territoriale che continua a dare i propri frutti. Il Festival Nazionale del Teatro “Città di Casamarciano” ormai non è più un evento locale, ma una manifestazione di carattere regionale e nazionale che porta in alto il nome del nostro territorio. Lo dimostra anche il sostegno delle istituzioni come la Città Metropolitana di Napoli e soprattutto – ha evidenziato il primo cittadino di Casamarciano, Clemente Primiano – il crescente interesse dei partner privati che ci consentono di organizzare un evento a costo zero per le casse comunali e di favorire l’ingresso gratuito ai tanti ospiti che ogni sera affollano la location del Festival, a cominciare dai nostri concittadini che non devono essere costretti a pagare per poter godere di iniziative organizzate nel posto in cui vivono”. Scenari Casamarciano Festival Nazionale del Teatro
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